Assumere una colf: cosa fare prima del primo giorno
Vuoi assumere una colf? Documenti, contratto, comunicazione INPS e costi da considerare, con una checklist pratica per arrivare pronti al primo giorno.

Per assumere una colf, l'accordo su giorni e compenso è solo l'inizio. Prima che cominci a lavorare devi verificare i documenti, mettere per iscritto le condizioni del rapporto e comunicare l'assunzione all'INPS. Poi servirà un modo ordinato per registrare presenze, pagamenti e assenze.
La comunicazione all'INPS va inviata entro le ore 24 del giorno precedente all'inizio, anche se festivo. Vale anche per il periodo di prova. Lo precisa la pagina INPS dedicata all'assunzione domestica.
Questa guida riguarda l'assunzione diretta da parte di una famiglia. Gli importi fanno riferimento alle tabelle 2026; il contratto di riferimento è il Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) del lavoro domestico in vigore dal 1° novembre 2025.
Mansioni e ore: quale lavoro deve svolgere la colf?
Parti dal lavoro concreto: solo pulizie, oppure pulizie, bucato e preparazione dei pasti? Scrivi cosa chiedi e con quale autonomia. Il livello dipende dalle mansioni effettive, non dal nome generico “colf”, dal numero di ore o dalla cifra che hai deciso di spendere.
L'articolo 9 del CCNL distingue, per esempio, l'addetta esclusivamente alle pulizie del livello A dal collaboratore familiare polifunzionale del livello B. Per mansioni miste conta l'inquadramento corrispondente alle attività prevalenti.
Una persona che viene poche ore non è per questo di livello A. E chiedere assistenza a una persona non autosufficiente significa valutare un profilo diverso dalla sola pulizia della casa. Se il lavoro cambia stabilmente, rivedi gli accordi: una mansione importante aggiunta a voce rischia di lasciare paga e contratto indietro rispetto alla realtà.
Prima del colloquio puoi preparare una lista con ambienti, attività e frequenza desiderata. È una buona pratica organizzativa, non un sostituto della lettera di assunzione. Serve anche a capire se le ore previste sono realistiche.
Definisci se cerchi una persona non convivente, che viene negli orari concordati, oppure un rapporto con convivenza. Non è una distinzione soltanto logistica: cambia il quadro contrattuale da applicare. L'esempio economico qui sotto riguarda una colf non convivente; non usarlo per stimare una presenza convivente o un servizio di assistenza continuativa.
Devi assumere una colf anche per poche ore?
Se instauri un rapporto di lavoro domestico subordinato, poche ore settimanali non eliminano gli adempimenti. La comunicazione è necessaria anche quando la persona lavora per altre famiglie o riceve già una pensione. Ogni datore gestisce il proprio rapporto: non basta che la colf sia “già in regola” altrove.
Le prestazioni occasionali tramite Libretto Famiglia seguono invece una procedura specifica, con requisiti e limiti propri. Non basta chiamare “occasionale” una collaborazione per scegliere quel regime. Se il dubbio riguarda proprio la natura del rapporto, chiariscilo prima dell'inizio con un intermediario: questa guida non sostituisce quella valutazione.
Quanto mettere a budget prima di assumere una colf?
La paga oraria non coincide con il costo complessivo. Oltre alla retribuzione, considera contributi a carico del datore, tredicesima, ferie, Trattamento di fine rapporto (TFR) e gli altri elementi dovuti nel rapporto specifico. Chiedi sempre se una cifra proposta è lorda, netta oppure un costo stimato per la famiglia.
Dal 1° gennaio 2026, la tabella C del Ministero del Lavoro indica per i non conviventi un minimo di 6,51 euro lordi all'ora al livello A e 7,01 euro al livello B. Sono soglie contrattuali, non tariffe di mercato: puoi concordare una paga superiore.
Esempio illustrativo: colf non convivente, livello B, otto ore alla settimana, paga concordata di 10 euro lordi all'ora. La sola retribuzione base è 80 euro per settimana. Per orientare il budget, la media mensile annualizzata è:
10 × 8 × 52 ÷ 12 = 346,67 euro.
Non è la busta paga esatta di ogni mese e non è il costo totale. Non comprende gli altri istituti contrattuali né i contributi. Serve a evitare un errore iniziale frequente: moltiplicare sempre per quattro settimane, come se tutti i mesi avessero la stessa durata.
Voce del budget | Paga concordata |
|---|---|
Cosa sai nell'esempio | 10 euro lordi all'ora, 8 ore settimanali |
Cosa resta da verificare | Ore e voci dovute nel mese concreto |
Voce del budget | Base mensile media |
|---|---|
Cosa sai nell'esempio | 346,67 euro, annualizzando 52 settimane |
Cosa resta da verificare | Non è il netto da versare |
Voce del budget | Contributi |
|---|---|
Cosa sai nell'esempio | Non inclusi nei 346,67 euro |
Cosa resta da verificare | Importo applicabile e quota a carico del datore |
Voce del budget | Tredicesima, ferie e TFR |
|---|---|
Cosa sai nell'esempio | Da considerare separatamente nella stima |
Cosa resta da verificare | Maturazione e trattamento nel rapporto specifico |
Per costruire una stima più ampia, parti dallo strumento sul costo di colf e badanti. Prima di usare il risultato per un'offerta, verifica che ore, livello e condizioni inserite corrispondano davvero all'accordo.
Tieni distinti anche il budget di lungo periodo e i pagamenti da fare nel mese: una voce che matura durante l'anno non scompare perché oggi non la versi. Evita però di aggiungere una percentuale generica a ogni preventivo o di contare due volte lo stesso istituto. Chiedi un prospetto con le singole voci e le ipotesi utilizzate.

La paga non esaurisce il budget del rapporto. Il fascicolo mostra voci da considerare, non quote di spesa o importi da aggiungere automaticamente.
Le eventuali agevolazioni fiscali richiedono una verifica separata. La pagina su deduzioni e detrazioni per colf e badanti aiuta a orientarti; non sottrarre dal budget un rimborso che non hai ancora verificato per il tuo caso.
Quali documenti devono preparare famiglia e lavoratrice per assumere una colf?
Prepara un fascicolo essenziale prima di fissare la data d'inizio. Chiedi un documento d'identità valido, il codice fiscale e i dati di residenza o domicilio della lavoratrice; tieni disponibili anche i tuoi dati come datore. La scheda INPS sui controlli preliminari indica inoltre la tessera sanitaria e distingue gli adempimenti secondo provenienza ed età.
Per non arrivare all'invio con un dato mancante, separa quello che devi preparare tu da quello che chiedi alla persona:
Famiglia: dati anagrafici, codice fiscale, documento d'identità, indirizzo di lavoro e condizioni concordate. Individua chi sarà il datore del rapporto, anche se in casa più persone organizzano le attività.
Lavoratrice: documento d'identità, codice fiscale, residenza o domicilio e documenti richiesti per la sua situazione; eventuali attestati professionali pertinenti. Per i cittadini UE, SEE e svizzeri non si applica il controllo del permesso previsto per gli extra UE.
Insieme: confrontate i dati prima di riportarli nella lettera e nella comunicazione. Se ti affidi a un intermediario, fatti indicare eventuali altri documenti necessari per la pratica.
Per una persona extra UE già in Italia, verifica che il titolo di soggiorno consenta il lavoro. Un permesso scaduto non significa automaticamente impossibilità di assunzione: l'INPS contempla il rinnovo richiesto nei termini con la relativa ricevuta. È però un caso da controllare sui documenti effettivi, non su una rassicurazione verbale.
Se la persona è ancora all'estero, non applicare semplicemente la procedura per chi è già regolarmente presente in Italia. L'ingresso per lavoro richiede verifiche ulteriori; prima di promettere una data di avvio, rivolgiti a un intermediario per il percorso applicabile. Non confondere la registrazione del rapporto con un'autorizzazione all'ingresso.
Conserva questi documenti in modo riservato. Per organizzare i turni non serve condividere nel calendario copie del permesso o della carta d'identità.
Cosa concordare nella lettera di assunzione?
La lettera deve tradurre gli accordi in condizioni verificabili da entrambe le parti. Non limitarti a “otto ore alla settimana”: specifica giorni, orari, luogo, mansioni, livello e retribuzione. Una copia firmata deve restare a ciascuno.
Usa un modello aggiornato al contratto vigente. L'articolo 6 richiede, tra le altre cose, il riferimento al CCNL, l'eventuale prova, convivenza o non convivenza, ferie concordate e modalità di pagamento. Il testo rinnovato include anche l'indicazione dei contributi di assistenza contrattuale e dell'eventuale presenza di impianti audiovisivi nell'abitazione.
Controlla che siano indicati la data d'inizio e il contratto applicato, identificato dal codice CNEL H501. Giorni e fasce orarie devono essere comprensibili senza ricostruire una conversazione su WhatsApp. Lettera firmata e comunicazione INPS sono due passaggi distinti: aver completato uno non significa aver completato anche l'altro.
Questa è una checklist di controllo, non un modello da firmare così com'è:
Da concordare | Mansioni e livello |
|---|---|
Domanda pratica | Quali attività sono incluse? Ci sono compiti di assistenza? |
Da concordare | Orario e luogo |
|---|---|
Domanda pratica | In quali giorni, a che ora e in quale abitazione? |
Da concordare | Paga |
|---|---|
Domanda pratica | Qual è l'importo lordo e quali elementi lo compongono? |
Da concordare | Pagamento |
|---|---|
Domanda pratica | Quando e con quale modalità viene pagata? |
Da concordare | Prova |
|---|---|
Domanda pratica | È prevista per iscritto e con durata corretta? |
Da concordare | Assenze |
|---|---|
Domanda pratica | Quale periodo di ferie è concordato? Come ci si avvisa? |
Da concordare | Condizioni della casa |
|---|---|
Domanda pratica | Sono chiari strumenti, spazi personali ed eventuali telecamere? |
Per un tempo determinato, una sostituzione o condizioni particolari, fai controllare il documento prima della firma. Il contratto a termine non è una semplice casella da spuntare per “provare come va”.
Come comunicare l'assunzione all'INPS prima del primo giorno?
Accedi al servizio INPS per il lavoro domestico oppure affidati a un intermediario abilitato. Inserisci i dati del rapporto già concordati e controllali prima dell'invio. Conserva la ricevuta: aver compilato una schermata o salvato una bozza non dimostra che la comunicazione sia stata trasmessa.
Trovi l'accesso dalla pagina ufficiale per formalizzare l'assunzione. Se deleghi l'invio, concorda quando riceverai la conferma e verifica che i dati corrispondano alla lettera. Non aspettare il termine per raccogliere documenti o scoprire che manca un'informazione necessaria.

La lettera resta alle due parti; la comunicazione INPS produce un riscontro distinto. Entrambi i passaggi precedono l'inizio del lavoro.
Se l'inizio concordato è mercoledì 9 settembre 2026, devi inviare la comunicazione entro martedì 8 settembre alle ore 24. Non aspettare la prima mattina di lavoro. Anche una prova di poche ore appartiene al rapporto che stai instaurando.
Se la data d'inizio cambia, non lasciare una comunicazione incoerente con ciò che avviene. Controlla con il servizio INPS o con chi segue la pratica come correggerla. Se la persona lavora già da te senza registrazione, chiedi assistenza per regolarizzare il pregresso: una nuova data futura non cancella il periodo precedente.
Cosa gestire dal primo giorno alla prima busta paga?
Segna presenze e assenze fin dall'inizio e confrontale con la lavoratrice prima del pagamento. Tieni insieme lettera, ricevuta INPS e prospetti paga, ma separa i diversi adempimenti: lo stipendio segue gli accordi di pagamento, mentre i contributi INPS hanno scadenze trimestrali. Il primo cedolino deve riflettere il mese effettivo.
Durante la prova il lavoro si paga. Per un ordinario rapporto non convivente a tempo indeterminato di livello A o B, il CCNL indica otto giorni di lavoro effettivo: non otto giorni di calendario. La clausola deve essere scritta; altri livelli, la convivenza e i rapporti a termine richiedono il controllo della disciplina pertinente.
Dal primo giorno annota le ore e concorda come comunicare assenze e variazioni. Fornisci strumenti adatti al lavoro e informa la lavoratrice sui rischi della casa e delle attrezzature: l'articolo 28 del CCNL prevede anche obblighi specifici di sicurezza e informazione. Chiariscili sul posto, senza presumere che una persona appena arrivata conosca impianti e prodotti.
Le ferie annuali previste dal CCNL sono 26 giorni lavorativi, conteggiati su una settimana convenzionale di sei giorni. Se la colf viene due volte a settimana, non significa 26 singoli accessi di assenza: il conteggio deve rispettare quella convenzione.
Al pagamento, prepara il prospetto delle competenze e delle trattenute. Puoi orientarti nella guida alla busta paga di colf e badanti. Per i versamenti previdenziali consulta invece importi e scadenze dei contributi INPS 2026: sono un adempimento separato dal pagamento della lavoratrice.
Prima di chiudere il mese, confronta i turni previsti con quelli svolti e chiarisci eventuali differenze. Conserva il cedolino e la documentazione del pagamento nello stesso fascicolo del rapporto: un calendario ordinato aiuta il calcolo, ma non sostituisce il prospetto paga. Per assenze o voci che non sai classificare, chiedi una verifica prima di trasformarle in una trattenuta.
Come verificare che tutto sia pronto per partire in regola?
La famiglia coordina il controllo: a ogni passaggio deve corrispondere un documento o un accordo verificabile. Se interviene un professionista, chiedi conferma del lavoro concluso, non soltanto dell'incarico ricevuto.
Prima dell'avvio: verifica documenti e possibilità di lavorare. Controlla con la lavoratrice i dati e i documenti che ti fornisce, conservando il fascicolo verificato per il suo caso. Prepara anche gli strumenti e l'organizzazione della casa.
Prima dell'avvio: concorda le condizioni e firma la lettera. Tu e la lavoratrice concordate mansioni, livello, ore e paga. Riportate gli accordi nella lettera aggiornata, firmatela e conservatene una copia ciascuno.
Entro le ore 24 del giorno precedente: invia la comunicazione INPS. Come datore, provvedi direttamente o tramite un intermediario, anche se il giorno precedente è festivo. Conserva la ricevuta della comunicazione.
Dal primo giorno e durante il primo mese: registra presenze e assenze. Prima dell'avvio, condividi con la lavoratrice come annotarle. Tenete il registro condiviso e chiarite le differenze tra turni previsti e svolti.
Al primo pagamento: controlla i conteggi. Come datore, verifica i conteggi con chi prepara il cedolino. Conserva il prospetto paga e la documentazione del pagamento.
Per il trimestre: annota la scadenza dei contributi. Tu o l'intermediario incaricato annotate la scadenza e provvedete al versamento. Conserva la ricevuta dopo il pagamento dei contributi.
Assumere una colf richiede qualche decisione prima dell'inizio; tenerne traccia evita di dover ricostruire gli accordi al primo pagamento. Per organizzare il rapporto puoi iniziare con Cedolina. La comunicazione di assunzione resta da effettuare tramite INPS o un intermediario: non è una funzione promessa qui dall'app.
Guida generale aggiornata il 9 settembre 2026. Per inquadramenti dubbi, immigrazione, rapporti a termine o regolarizzazione di lavoro pregresso, fai verificare il caso a un professionista competente.
