Contributi INPS colf e badanti 2026: importi e scadenze
Importi orari, quattro scadenze trimestrali e pagamento pagoPA dei contributi INPS 2026 per colf, badanti e tate.

Pagare i contributi INPS della colf è un obbligo del datore di lavoro domestico. Il versamento non è mensile: si fa quattro volte l'anno, usando gli avvisi pagoPA messi a disposizione dall'INPS.
Per evitare errori servono tre dati: la retribuzione oraria effettiva, le ore settimanali e il tipo di contratto. Le tabelle cambiano ogni anno. Gli importi qui sotto sono quelli della circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026.
Quando si pagano i contributi di colf e badanti nel 2026?
I contributi del lavoro domestico si pagano entro il giorno 10 del mese successivo a ogni trimestre. L'INPS indica queste finestre:
Trimestre lavorato | Periodo di pagamento |
|---|---|
gennaio-marzo | dal 1° al 10 aprile |
aprile-giugno | dal 1° al 10 luglio |
luglio-settembre | dal 1° al 10 ottobre |
ottobre-dicembre | dal 1° al 10 gennaio dell'anno successivo |
Se il 10 cade di domenica o in un giorno festivo, la scadenza passa al primo giorno non festivo successivo. Non aspettare l'ultimo giorno: se il rapporto o le ore registrate non sono corretti, ti serve tempo per sistemarli prima del pagamento.

Quanto si paga di contributi INPS per una colf nel 2026?
Per i rapporti a tempo indeterminato fino a 24 ore settimanali, il contributo orario cambia in base alla retribuzione effettiva. La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore, che il datore può trattenere dalla retribuzione.
Retribuzione oraria effettiva | Contributo orario con CUAF | Quota lavoratore |
|---|---|---|
fino a 9,61 € | 1,70 € | 0,43 € |
oltre 9,61 € e fino a 11,70 € | 1,92 € | 0,48 € |
oltre 11,70 € | 2,34 € | 0,59 € |
oltre 24 ore settimanali | 1,24 € | 0,31 € |
La CUAF è la Cassa unica assegni familiari. Nella maggior parte dei rapporti il contributo si versa con CUAF. Esistono eccezioni, per esempio alcuni rapporti tra coniugi o parenti conviventi riconosciuti dalla legge; in quei casi gli importi senza CUAF differiscono di un centesimo. L'avviso INPS calcola la cifra applicabile al rapporto registrato.
Cosa cambia con un contratto a tempo determinato?
Ai contratti a tempo determinato si applica il contributo addizionale dell'1,40% previsto dalla legge 92/2012, salvo i rapporti conclusi per sostituire lavoratori assenti. Nel 2026, con CUAF, i contributi orari diventano:
Retribuzione oraria effettiva | Contributo orario | Quota lavoratore |
|---|---|---|
fino a 9,61 € | 1,82 € | 0,43 € |
oltre 9,61 € e fino a 11,70 € | 2,05 € | 0,48 € |
oltre 11,70 € | 2,50 € | 0,59 € |
oltre 24 ore settimanali | 1,32 € | 0,31 € |
L'addizionale resta a carico del datore: non aumenta la quota indicata tra parentesi.
Come si calcola il pagamento trimestrale?
Il principio è semplice: moltiplichi le ore retribuite nel trimestre per il contributo orario corretto. Le ore retribuite non coincidono sempre con le sole ore lavorate: possono entrare nel conteggio anche ferie, festività o assenze retribuite.
Esempio illustrativo: una colf a tempo indeterminato lavora 10 ore alla settimana e ha una retribuzione oraria effettiva di 9 €. Nel trimestre risultano 130 ore retribuite. La prima fascia 2026 prevede un contributo di 1,70 € per ora:
130 ore × 1,70 € = 221 € di contributi totali.
Di questi, 55,90 € sono quota lavoratore (130 × 0,43 €). La parte restante, 165,10 €, è a carico del datore. L'esempio serve a spiegare il calcolo; per pagare usa sempre il numero di ore e l'importo riportati dall'INPS per il rapporto reale.
Per una stima completa sul tuo caso, il calcolatore del costo di colf e badanti mette insieme paga, contributi INPS, tredicesima, TFR e ferie e mostra anche una stima dei contributi trimestrali.
La soglia delle 24 ore settimanali
La regola può sorprendere: oltre 24 ore settimanali il contributo orario non dipende dalla retribuzione effettiva e nel 2026 è 1,24 € per i rapporti a tempo indeterminato con CUAF. Conta l'orario complessivo svolto presso lo stesso datore di lavoro, non la somma delle ore che la persona lavora per famiglie diverse.
Come si pagano i contributi INPS del lavoro domestico?
L'INPS mette a disposizione un avviso pagoPA con importo, codice avviso, scadenza e istruzioni. Puoi recuperarlo dal Portale dei pagamenti o dal Portale servizi lavoro domestico dopo l'accesso con SPID, CIE o CNS.
Con l'avviso puoi pagare online oppure attraverso i canali aderenti a pagoPA, come banca, home banking, ufficio postale o altri prestatori abilitati. Conserva la ricevuta e controlla in seguito l'estratto conto del rapporto: il pagamento deve risultare acquisito dall'INPS.
Dal 2026 l'INPS sta riducendo l'invio dei bollettini cartacei. Per i datori con meno di 76 anni non è più previsto l'invio postale richiesto in passato. È quindi importante avere recapiti aggiornati e accedere ai servizi digitali.
Cosa controllare prima di pagare?
Prima di confermare l'avviso, verifica:
- trimestre e rapporto di lavoro;
- ore retribuite, incluse ferie e festività;
- retribuzione oraria effettiva;
- tempo determinato o indeterminato;
- data di assunzione, cessazione o eventuale sospensione;
- quota del lavoratore già trattenuta in busta paga.
Se un dato è sbagliato, correggi il rapporto nel portale prima di generare un nuovo avviso. Pagare una cifra calcolata su ore errate non risolve l'incongruenza.
Cosa succede se paghi in ritardo?
Il mancato o tardivo pagamento comporta sanzioni. L'importo dipende dalla situazione e dal ritardo, quindi non conviene stimarlo a mano. Accedi al portale INPS per verificare i trimestri scoperti e l'importo aggiornato oppure chiedi assistenza a un consulente.
Una checklist semplice per ogni trimestre
- Chiudi il conteggio di ore, ferie e assenze del trimestre.
- Controlla la busta paga e la quota trattenuta al lavoratore.
- Verifica i dati del rapporto sul portale INPS.
- Genera o recupera l'avviso pagoPA.
- Paga entro il giorno 10 e conserva la ricevuta.
- Controlla che il versamento compaia nell'estratto conto.
Con Cedolina puoi tenere nello stesso posto calendario condiviso, ferie, permessi, malattie e documenti del rapporto. Avere le ore in ordine rende più semplice anche il controllo trimestrale dei contributi. Se stai gestendo una persona anziana, possono esserti utili anche le guide sull'indennità di accompagnamento e sui bonus per anziani e caregiver.
Questa guida offre informazioni generali. Il contributo effettivo dipende dai dati registrati all'INPS e dalle caratteristiche del rapporto: per casi particolari verifica l'avviso ufficiale o rivolgiti a un professionista.
