Bonus anziani e bonus caregiver 2026: cosa spetta davvero, requisiti e come richiederli
Bonus anziani 2026: fino a 850 euro al mese con la Prestazione Universale. Il bonus caregiver non esiste ancora: ecco cosa spetta davvero e come si chiede.

Il bonus anziani 2026 esiste e si chiama Prestazione Universale: fino a 850 euro al mese in più per chi ha almeno 80 anni, un bisogno assistenziale gravissimo, l'indennità di accompagnamento e un ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro. Il bonus caregiver 2026, invece, non esiste ancora: è un disegno di legge ancora in esame in commissione alla Camera.
Detta così sembra una brutta notizia, e in parte lo è. Ma è anche il motivo per cui vale la pena leggere: mentre aspetti un bonus che non c'è, ci sono almeno sei strumenti che esistono davvero e che quasi nessuno ti spiega insieme. Sotto trovi tutti, con requisiti, importi verificati e dove si chiedono.
Guida aggiornata al 27 luglio 2026.
Bonus anziani e bonus caregiver 2026: sono la stessa cosa?
No, e confonderli è l'errore che fa perdere tempo a metà delle famiglie. Uno è un aiuto per l'anziano, l'altro sarebbe un aiuto per chi lo assiste.
Bonus anziani 2026 | Bonus caregiver 2026 | |
|---|---|---|
Nome vero | Prestazione Universale (d.lgs. 29/2024) | Nessuno: è un disegno di legge |
A chi va | alla persona anziana non autosufficiente | andrebbe a chi assiste un familiare |
Esiste oggi? | Sì, domande aperte | No, in esame alla Camera |
Quanto | fino a 850 €/mese in aggiunta all'accompagnamento | nella proposta: fino a 1.200 € a trimestre |
Chi lo paga | INPS | fondo istituito ma quasi vuoto per il 2026 |
Quando | fino al 31 dicembre 2026 | realisticamente non prima del 2027 |

Un'ultima cosa da chiarire subito, perché è la delusione più frequente: gli 850 euro della Prestazione Universale non sono soldi liberi per la famiglia. Sono vincolati a pagare un lavoratore domestico con contratto regolare o servizi di assistenza professionali, e vanno rendicontati. Non è un rimborso per il figlio che si prende cura del genitore.
Quanto vale il bonus anziani 2026: 1.392 o 1.401 euro?
1.401,53 euro al mese, nel caso migliore. La cifra da 1.392 euro che trovi su metà dei siti è vecchia di un anno.
Il conto è semplice: quota fissa (l'indennità di accompagnamento che il tuo genitore già percepisce) più quota integrativa (l'assegno di assistenza, massimo 850 euro).
Voce | Importo mensile 2026 |
|---|---|
Indennità di accompagnamento | 551,53 € |
Quota integrativa "assegno di assistenza" | fino a 850,00 € |
Totale massimo | 1.401,53 € |

Da dove nasce l'errore: chi scrive 1.392 euro sta usando l'indennità di accompagnamento 2025 (542,02 euro). E chi scrive 1.402,57 euro si è fermato alla Circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025, che indicava 552,57 euro: quelle tabelle sono state rettificate dal Messaggio INPS n. 628 del 23 febbraio 2026. Il valore corretto oggi è 551,53 euro.
Se ti interessa il dettaglio dell'indennità — requisiti, domanda, cosa succede in RSA, e quanto copre davvero del costo di una badante — l'abbiamo scritto tutto nella guida sull'indennità di accompagnamento 2026.
Chi ha diritto al bonus anziani 2026 e con quale ISEE?
Servono tutti questi requisiti insieme, non basta averne qualcuno:
- almeno 80 anni di età;
- livello di bisogno assistenziale gravissimo: serve sia una condizione di disabilità gravissima secondo i criteri ministeriali, sia un punteggio di almeno 8 al questionario di valutazione dell'INPS. Non basta un certificato del medico di base;
- ISEE sociosanitario in corso di validità non superiore a 6.000 euro;
- essere già titolare dell'indennità di accompagnamento: se l'indennità cessa, la quota integrativa non può più essere erogata.
I requisiti sono quelli indicati dal Ministero del Lavoro, dalla scheda INPS sulla Prestazione Universale e dal Messaggio INPS n. 4490 del 30 dicembre 2024.
Una buona notizia in mezzo ai paletti: la prestazione è esente da imposizione fiscale e non pignorabile.
Due precisazioni che valgono la lettura. La prima: l'ISEE è quello sociosanitario, che si calcola in modo diverso dall'ISEE ordinario e spesso è più basso — se ti hanno detto "tanto superiamo la soglia", fatti fare il conteggio giusto da un CAF prima di rinunciare. La seconda: la soglia è rimasta a 6.000 euro. L'innalzamento a 12.000 euro di cui hai letto in giro è una proposta mai approvata.
Chi cerca "bonus anziani senza ISEE" resterà deluso: senza ISEE sociosanitario la domanda non si può nemmeno presentare. L'unica prestazione davvero senza ISEE è l'indennità di accompagnamento.
Come si richiede il bonus anziani 2026, passo per passo?
La domanda si presenta solo online all'INPS, non in Comune e non all'ASL.
- Fatti fare l'ISEE sociosanitario dal CAF o dal patronato. Senza quello non si parte.
- Entra su inps.it con SPID, CIE o CNS, nella sezione "Decreto Anziani – Prestazione Universale". Puoi farlo anche tramite un patronato. La domanda si può presentare dal primo giorno del mese in cui il tuo genitore compie 80 anni, e la prestazione decorre dal mese di presentazione: ogni mese di attesa è un mese perso.
- Compila il questionario sul bisogno assistenziale. È qui che si decide tutto: la valutazione multidimensionale assegna un punteggio e le domande respinte vengono quasi sempre respinte a questo passaggio. Rispondi sulla situazione reale peggiore, non su quella "delle giornate buone", e fatti aiutare da chi assiste la persona ogni giorno.
- Allega la documentazione richiesta nei tempi indicati dall'INPS.
- Se la domanda è accolta, conserva tutto: la quota integrativa va rendicontata, cioè devi dimostrare di averla spesa per un lavoratore domestico regolarmente assunto o per servizi di assistenza acquistati da imprese e professionisti qualificati.
Su questo ultimo punto conviene essere chiari, perché è la causa più banale di decadenza: se assumi una badante "in nero" e poi chiedi la Prestazione Universale, non hai niente da rendicontare e il beneficio si perde. La misura è stata scritta apposta per far emergere il lavoro di cura irregolare.
Fino a quando si può fare domanda?
Fino al 31 dicembre 2026. La Prestazione Universale è una sperimentazione partita il 1° gennaio 2025 e, salvo proroghe che oggi non ci sono, finisce con l'anno.
Restano cinque mesi. Se i requisiti ci sono, l'attesa non ha vantaggi: le domande accolte finora sono state una frazione di quelle attese (Il Sole 24 Ore), quindi le risorse non sono il problema. Il problema è arrivare in fondo alla domanda.
Il bonus caregiver da 400 euro esiste già?
No. A oggi non esiste alcun "bonus caregiver" nazionale in denaro, né una domanda da presentare all'INPS.
Quello che c'è è un disegno di legge: approvato dal Consiglio dei Ministri il 12 gennaio 2026, presentato alla Camera il 6 febbraio 2026 (atto C. 2789) e assegnato il 20 febbraio alla Commissione Affari Sociali, dove è tuttora in esame. La votazione degli emendamenti è cominciata il 2 luglio 2026 e la scheda ufficiale registra sedute fino al 22 luglio 2026, senza che l'iter sia concluso (scheda ufficiale dell'iter, Camera dei Deputati).
C'è anche un indizio che dice tutto sui tempi. La Legge di Bilancio 2026 ha istituito un fondo per il sostegno al ruolo di cura del caregiver familiare con 1,15 milioni di euro per il 2026 e 207 milioni all'anno dal 2027. Un milione scarso non paga nessun bonus: serve a costruire la piattaforma informatica. I soldi veri sono messi a bilancio dal 2027, e solo se la legge verrà approvata.
Quindi quando leggi "domanda dal 30 settembre 2026", stai leggendo un obiettivo scritto in una proposta di legge, non una scadenza reale.
Chi avrà diritto al bonus caregiver e quanto spetterà?
Attenzione: quello che segue è il contenuto della proposta, non un diritto che puoi far valere. Può cambiare in commissione, e probabilmente cambierà.
- contributo economico fino a 1.200 euro a trimestre (i "400 euro al mese" dei titoli);
- ISEE non superiore a 15.000 euro;
- reddito del caregiver inferiore a 3.000 euro lordi l'anno, cioè la misura è pensata per chi ha smesso di lavorare per assistere;
- convivenza con la persona assistita;
- riconoscimento tramite una piattaforma telematica INPS ancora da costruire.
La platea stimata è di circa 62.000 beneficiari, a fronte di centinaia di migliaia di caregiver. Anche quando la legge ci sarà, non sarà una misura universale.
Cosa spetta oggi a chi assiste un genitore anziano?
Questa è la parte utile, ed è quella che i pezzi sul "bonus caregiver" saltano quasi sempre. Oggi il sostegno a chi assiste esiste, ma è fatto soprattutto di tempo e contributi, non di assegni.
Permessi legge 104. Tre giorni al mese di permesso retribuito e coperto da contribuzione figurativa, per assistere un familiare con disabilità grave. Spettano a coniuge, parte dell'unione civile, convivente di fatto e parenti o affini entro il secondo grado; entro il terzo grado se i genitori o il coniuge della persona assistita hanno più di 65 anni, sono deceduti, mancanti o a loro volta malati. Dal d.lgs. 105/2022 è caduto il referente unico: più familiari possono essere autorizzati per la stessa persona e alternarsi, purché non negli stessi giorni. Chi assiste ha anche priorità nell'accesso al lavoro agile e non può essere trasferito senza il proprio consenso.
Congedo straordinario. È la misura più ricca che esiste davvero: fino a due anni di assenza dal lavoro, retribuita e coperta da contribuzione figurativa, nell'arco dell'intera vita lavorativa (art. 42, comma 5, d.lgs. 151/2001). C'è un ordine di priorità tassativo tra i familiari, e serve la convivenza. Per il 2026 il tetto massimo complessivo di retribuzione e contributi è di 57.837 euro (Circolare INPS n. 6 del 30 gennaio 2026). Occhio: quel numero comprende indennità più contribuzione figurativa, non è lo stipendio che incassi. E durante il congedo non maturi ferie, tredicesima e TFR.
APE sociale. L'anticipo pensionistico è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026. La categoria caregiver richiede almeno 30 anni di contributi, 63 anni e 5 mesi di età e l'assistenza, da almeno sei mesi e al momento della domanda, al coniuge o a un parente di primo grado convivente con handicap grave (secondo grado convivente solo in casi particolari). L'importo è pari alla pensione maturata, con un tetto di 1.500 euro lordi al mese per 12 mensilità. Le finestre del 31 marzo e del 15 luglio 2026 sono passate: resta il 30 novembre 2026 (comunicato INPS del 19 gennaio 2026).
Un avvertimento sulle parole, perché qui si perdono soldi: il congedo straordinario è retribuito, il congedo per gravi motivi familiari della legge 53/2000 no, e non dà nemmeno contribuzione figurativa. Si chiamano quasi uguale.
Esiste un bonus caregiver nella mia regione?
Molto probabilmente sì, e questa è la risposta che cercavi. I contributi in denaro per chi assiste esistono, ma sono regionali o comunali, non nazionali.
Il meccanismo è sempre lo stesso: lo Stato mette le risorse in un fondo — la quota caregiver del Fondo unico per l'inclusione delle persone con disabilità vale 30 milioni di euro per l'annualità 2024 (decreto interministeriale, Ministero per le Disabilità) — le Regioni li ripartiscono agli ambiti territoriali sociali, che pubblicano i bandi. Ecco perché il "bonus caregiver" ha una faccia diversa in ogni provincia.
Tre esempi concreti, e non a caso sono tutti legati al contratto di lavoro:
- Emilia-Romagna: oltre all'assegno di cura esiste un contributo aggiuntivo di 160 euro al mese per chi ha assunto regolarmente un'assistente familiare, con ISEE sotto una soglia dedicata.
- Piemonte: il buono per la domiciliarità "Scelta Sociale" arriva a 600 euro al mese fino a 24 mesi, ma richiede un contratto di lavoro subordinato regolare con un'assistente familiare di almeno 12 mesi e 16 ore settimanali. Verifica l'apertura dello sportello prima di muoverti: le finestre cambiano.
- Lombardia: la nuova programmazione del Fondo Non Autosufficienze 2026-2028 (delibera di giunta di giugno 2026) ha sostituito le vecchie misure B1 e B2; le domande si presentano ad ASST o all'ambito territoriale, con finestre annuali. Se leggi ancora di "misura B2", stai leggendo una pagina vecchia.
Come si cerca il proprio: parti dall'assistente sociale del Comune o dallo sportello sociale dell'ambito territoriale, non dall'INPS. E chiedi sempre due cose: la scadenza del bando e se è a graduatoria o a sportello fino a esaurimento fondi.
E il "bonus caregiver INPS"? È l'Home Care Premium
Chi cerca "bonus caregiver INPS" molto spesso sta cercando questo, senza saperne il nome.
L'Home Care Premium è un programma di assistenza domiciliare dell'INPS che eroga un contributo economico mensile graduato per fasce ISEE. Funziona a bando e a graduatoria: quello in corso è il bando 2025-2028.
Ha però un limite che taglia fuori la maggior parte delle famiglie: è welfare di categoria, riservato a dipendenti e pensionati della Gestione Dipendenti Pubblici e ai loro familiari. Se nessuno in famiglia rientra in quella platea, non è la tua strada.
Anche qui il filo conduttore è lo stesso: il contributo è legato all'assunzione di un assistente familiare con contratto regolare di lavoro domestico, e il contratto va allegato.
Il "bonus badante" esiste ancora nel 2026?
No, e la storia merita di essere raccontata perché nessuno la racconta.
Nel 2024 è stato introdotto un esonero contributivo per chi assume una badante: 100% dei contributi a carico del datore di lavoro domestico, fino a 3.000 euro l'anno, per un massimo di 24 mesi, in caso di assunzione o trasformazione a tempo indeterminato di un contratto con mansioni di assistente a una persona di almeno 80 anni già titolare dell'indennità di accompagnamento, con ISEE sociosanitario del datore non superiore a 6.000 euro. Lo prevede l'articolo 29, commi 15-18, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito dalla legge 56/2024.
Il punto è che quella misura non è mai diventata operativa. Il comma 15 la fa decorrere "dalla data che sarà comunicata dall'INPS" a conclusione di certe procedure di finanziamento europeo: quella data non è mai stata comunicata, non risulta alcuna circolare INPS attuativa, e il termine finale del 31 dicembre 2025 è scaduto senza che la finestra si sia mai aperta. Il testo consolidato su Normattiva riporta ancora "fino al 31 dicembre 2025": né la Legge di Bilancio 2026 né il Milleproroghe l'hanno prorogata.
Se leggi che "il bonus badante è finanziato fino al 2028", è una lettura sbagliata dello stanziamento: quelle risorse coprivano i 24 mesi di esonero maturabili su assunzioni fatte entro il 2025, non una proroga.
Quanto si recupera con il 730 tra detrazione e deduzione?
Questa invece funziona, ogni anno, e non richiede nessun bando. Sono due agevolazioni cumulabili (Agenzia delle Entrate):
Agevolazione | Quanto vale | Condizioni principali |
|---|---|---|
Detrazione 19% per addetti all'assistenza | 19% su max 2.100 € di spesa → fino a 399 € | reddito complessivo ≤ 40.000 €; non autosufficienza da certificazione medica; pagamenti tracciabili |
Deduzione dei contributi per lavoro domestico | fino a 1.549,37 € dedotti dal reddito | solo la quota di contributi a carico del datore di lavoro |
Tre dettagli che fanno la differenza e che quasi nessuno scrive:
- il tetto di 2.100 euro è per contribuente, e se più figli pagano per lo stesso genitore va ripartito tra loro: non si moltiplica per il numero dei figli;
- la detrazione spetta anche se il familiare assistito non è fiscalmente a carico;
- la deduzione dei contributi non spetta se le spese sono sostenute nell'interesse di familiari fiscalmente a carico, e il contributo alla Cas.sa.Colf non è deducibile.
Il presupposto di entrambe è sempre lo stesso: un contratto regolare, contributi versati e pagamenti tracciabili. Senza busta paga e bonifici, non c'è niente da portare in dichiarazione. Sui numeri della tua situazione, la pagina sulle detrazioni per colf e badanti entra nel dettaglio.
Come si riconoscono i bonus inventati
Su questo tema circola più fuffa che su qualsiasi altro. Ecco le cose che leggerai e che non esistono:
Quello che si legge | Come stanno le cose |
|---|---|
"Bonus caregiver INPS 2026, domanda online" | Nessuna domanda è presentabile: il disegno di legge è in commissione |
"300 euro al mese ai caregiver con la legge 104" | Non esiste alcuna norma che lo preveda |
"1.000 euro al mese al caregiver familiare" | Nessuna base normativa |
"Congedo straordinario: fino a 57.837 euro l'anno" | È il tetto di indennità più contribuzione figurativa, non quanto incassi |
"Dal 2026 la legge 106 sostituisce la 104" | Falso: la legge 106/2025 riguarda i lavoratori con malattie oncologiche o croniche, non i caregiver |
"Fondo caregiver da 25,8 milioni: chiedi il tuo bonus" | Quel fondo è stato abrogato e confluito nel Fondo unico per l'inclusione |
"Bonus nonni 2026" | Nessuna misura INPS con questo nome. È anche un'esca ricorrente per truffe |
"850 euro a tutti gli over 80" | Servono quattro requisiti insieme, e la soglia ISEE di 6.000 € taglia fuori quasi tutti i proprietari di casa |
La regola pratica: se una fonte promette soldi e non cita né un numero di legge o di decreto né un bando con una scadenza, non è una misura. È traffico.
Cosa fare adesso, in pratica
Se stai organizzando l'assistenza a un genitore, l'ordine che conviene è questo.
- Verifica l'indennità di accompagnamento. È la porta d'ingresso di quasi tutto il resto: senza, niente Prestazione Universale e niente esoneri.
- Fatti fare l'ISEE sociosanitario al CAF. Serve per la Prestazione Universale e per quasi tutti i bandi regionali.
- Presenta la domanda di Prestazione Universale se il tuo genitore ha 80 anni e i requisiti. Hai tempo fino al 31 dicembre 2026.
- Chiedi allo sportello sociale del tuo Comune quali contributi regionali sono aperti.
- Metti in regola il contratto della badante, se non lo è già. Non è solo una questione di legalità: è il presupposto materiale di quasi ogni beneficio che hai letto qui.
Su quest'ultimo punto le famiglie si bloccano sempre allo stesso modo: comunicazione di assunzione all'INPS entro le 24 del giorno prima, lettera di assunzione con livello e orario, busta paga ogni mese, contributi ogni trimestre entro il 10 del mese successivo (aprile, luglio, ottobre, gennaio, con slittamento se cade di sabato o festivo) e Certificazione Unica a fine anno. Se vuoi sapere prima quanto ti costerà davvero, parti dalla pagina sul costo di una colf o badante e da quella sulla busta paga.
È esattamente il lavoro che fa Cedolina: calendario condiviso per ferie, permessi e malattie, buste paga e CU generate in automatico, scadenze dei contributi che non devi ricordare a memoria. Provala gratis mentre metti in ordine il resto.
Domande frequenti
Il bonus anziani 2026 si può chiedere senza ISEE? No. L'ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro è un requisito della Prestazione Universale. L'unica prestazione senza ISEE né limiti di reddito è l'indennità di accompagnamento.
Gli 850 euro si possono usare come si vuole? No. La quota integrativa è vincolata: serve a retribuire lavoratori domestici con contratto regolare o ad acquistare servizi di assistenza da imprese e professionisti qualificati, e va rendicontata.
Il bonus caregiver è cumulabile con la legge 104? La domanda non si pone ancora, perché il bonus caregiver non esiste. I permessi della legge 104 e il congedo straordinario, invece, sono già oggi cumulabili con l'indennità di accompagnamento percepita dalla persona assistita.
Quando si potrà fare domanda per il bonus caregiver? Non c'è una data. Il disegno di legge è in commissione alla Camera e i fondi veri sono stanziati dal 2027. Chi indica settembre 2026 sta citando un obiettivo della proposta, non una scadenza in vigore.
Come si fa a farsi riconoscere caregiver? Oggi non esiste un riconoscimento nazionale con un registro o un attestato. Ci sono singoli istituti — permessi 104, congedo straordinario, APE sociale — ognuno con i suoi requisiti, e i riconoscimenti previsti da alcune leggi regionali.
Chi assiste un genitore può andare in pensione prima? Con l'APE sociale sì, se ha almeno 30 anni di contributi, 63 anni e 5 mesi e assiste da almeno sei mesi un familiare convivente con handicap grave. La domanda di verifica va presentata entro il 30 novembre 2026.
Il bonus badante per l'assunzione è ancora attivo? No. L'esonero contributivo previsto nel 2024 non è mai diventato operativo e copriva comunque solo le assunzioni entro il 31 dicembre 2025. Non è stato prorogato.
Se assumo la badante in regola, cosa recupero davvero? Fino a 399 euro di detrazione al 19% e fino a 1.549,37 euro di contributi dedotti dal reddito, alle condizioni viste sopra. Se il tuo genitore ha più di 80 anni e i requisiti, la Prestazione Universale vale molto di più: fino a 850 euro al mese.
Guida informativa aggiornata al 27 luglio 2026, con dati INPS, Normattiva, Camera dei Deputati e Agenzia delle Entrate. Le misure regionali cambiano spesso e le soglie si rivalutano ogni anno: non sostituisce una consulenza sul caso specifico. Per la tua situazione verifica con un patronato, un CAF o l'assistente sociale del tuo Comune.
