Esempio busta paga colf a ore: dal lordo al pagamento
Un esempio di busta paga colf a ore nel 2026: da 384 euro lordi al pagamento, con contributi, ferie e ratei separati e una checklist per il controllo.

In questo esempio di busta paga colf a ore puoi seguire il calcolo dalle presenze al pagamento: febbraio 2026, 12 ore settimanali, paga lorda di 8 euro l'ora. Il risultato è 384 euro lordi e 362,40 euro da pagare alla lavoratrice, nelle condizioni indicate sotto.
Il costo corrente per la famiglia è diverso; ferie, tredicesima e TFR hanno contatori separati. Sono importi del nostro caso illustrativo, non il cedolino di una persona reale né un preventivo valido per qualsiasi rapporto.
Riferimenti verificati il 21 settembre 2026: Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) domestico del 28 ottobre 2025, minimi retributivi ministeriali e contributi INPS 2026. Se il tuo rapporto ha condizioni diverse, verifica il caso prima di usare i risultati.
Quali dati servono per un esempio di busta paga colf a ore?
Servono mese, livello, paga lorda, distribuzione delle ore e condizioni del rapporto. Nel nostro esempio la colf non convive con la famiglia, lavora quattro ore il lunedì, mercoledì e venerdì ed è assunta a tempo indeterminato. Febbraio è interamente lavorato, senza assenze o altre voci da liquidare.
La famiglia è un datore privato, senza parentela con la lavoratrice; si applica la contribuzione comprensiva della quota CUAF, cioè Cassa Unica Assegni Familiari. Non consideriamo incentivi contributivi, accordi di previdenza complementare o situazioni particolari.
L'inquadramento ipotizzato è livello B, per mansioni domestiche multifunzione. Non significa che ogni colf debba avere quel livello: nel tuo contratto conta il lavoro concordato. Se devi ancora impostare il rapporto, parti dalla guida per assumere una colf in regola.
Gli 8 euro sono lordi, non una somma pattuita come netto da consegnare. Nella tabella ministeriale 2026, il minimo orario B non convivente è 7,01 euro. I restanti 0,99 euro sono il superminimo concordato, ossia la parte aggiuntiva rispetto al minimo.
Ipotizziamo che non siano maturati scatti di anzianità e che non spettino indennità aggiuntive, vitto o alloggio. Non ci sono anticipi, arretrati, liquidazioni di tredicesima o TFR, né arrotondamenti da recuperare. Escludiamo anche una festività patronale nel mese: questa condizione va controllata nel luogo di lavoro.
Nell'esempio di busta paga colf a ore si contano 48 o 52 ore?
Per questo febbraio si contano 48 ore effettive: dodici turni da quattro ore. Le 52 ore sono invece una media mensile ottenuta dall'orario settimanale su base annua. La media serve per alcuni conteggi, ma non sostituisce il calendario delle presenze quando ricostruisci la paga oraria del mese.
Febbraio 2026 inizia di domenica e termina di sabato. Questi sono tutti i turni del caso:
Settimana | Turni e totale ore |
|---|---|
2-8 febbraio | Lunedì 2 febbraio: 4 ore; mercoledì 4 febbraio: 4 ore; venerdì 6 febbraio: 4 ore. Totale: 12 ore. |
9-15 febbraio | Lunedì 9 febbraio: 4 ore; mercoledì 11 febbraio: 4 ore; venerdì 13 febbraio: 4 ore. Totale: 12 ore. |
16-22 febbraio | Lunedì 16 febbraio: 4 ore; mercoledì 18 febbraio: 4 ore; venerdì 20 febbraio: 4 ore. Totale: 12 ore. |
23 febbraio-1 marzo | Lunedì 23 febbraio: 4 ore; mercoledì 25 febbraio: 4 ore; venerdì 27 febbraio: 4 ore. Totale: 12 ore. |
Totale febbraio | 48 ore |
Non ci sono ore previste il 1° marzo. Tutti i turni elencati ricadono in febbraio: il totale non contiene giornate del mese successivo.
La media mensile segue un'altra formula: 12 ore settimanali × 52 settimane ÷ 12 mesi = 52 ore. Moltiplicata per 8 euro dà 416 euro. Questa base media tornerà nella spiegazione dei ratei; non è la retribuzione delle presenze di febbraio.
Tieni quindi due righe distinte nel tuo controllo: «ore del calendario: 48» e «media mensile: 52». Se il programma o il prospetto mostra entrambe, controlla a quale calcolo si riferiscono prima di modificarle.

Come si passa da 384 euro lordi a 362,40 euro da pagare?
Si calcolano le competenze del mese e si sottraggono soltanto le trattenute della lavoratrice. Qui le 48 ore valgono 384 euro lordi; la quota INPS è 20,64 euro e quella di assistenza contrattuale è 0,96 euro. Non sottrarre anche i contributi che restano a carico della famiglia.
Il prospetto economico semplificato si legge così. Gli importi sono in euro:
Voce | Calcolo e importo in euro |
|---|---|
Retribuzione minima B | 48 × 7,01 = 336,48. Competenza. |
Superminimo | 48 × 0,99 = 47,52. Competenza. |
Totale lordo | 48 × 8,00 = 384,00. Totale competenze. |
INPS, quota lavoratrice | 48 × 0,43 = 20,64. Trattenuta. |
Assistenza contrattuale, quota lavoratrice | 48 × 0,02 = 0,96. Trattenuta. |
Totale trattenute | 20,64 + 0,96 = 21,60. |
Da pagare alla lavoratrice | 384,00 − 21,60 = 362,40. Competenze meno trattenute. |
Le righe in grassetto sono totali, non ulteriori importi da sommare alle righe precedenti. La scomposizione tra minimo e superminimo ti permette di riconoscere da dove arrivano gli 8 euro; non aggiunge una seconda paga.
Per un controllo rapido, risali dal pagamento: 362,40 + 21,60 = 384,00 euro. Se non ritrovi il lordo, verifica prima eventuali anticipi o altre trattenute documentate. Non inserire una voce generica «conguaglio» soltanto per far tornare il risultato.
Nel cedolino effettivo vanno riportati i dati delle parti e le altre informazioni del rapporto. Questa tabella serve a capire la parte economica: non è un documento già compilato da firmare.
Come si scelgono i contributi INPS e la quota contrattuale?
Prima individua la retribuzione effettiva per la fascia INPS, poi usa la tabella dell'anno e del rapporto corretto. Con 12 ore settimanali e le nostre condizioni, il contributo è 1,70 euro per ora, di cui 0,43 della lavoratrice. L'assistenza contrattuale resta una voce distinta, non una maggiorazione percentuale.
La spiegazione INPS della paga effettiva include anche la quota oraria di tredicesima e l'eventuale vitto e alloggio. Per il nostro caso, senza questi ultimi, il controllo è:
8,00 + (8,00 ÷ 12) = 8,6667 euro circa.
Questo valore resta sotto la soglia di 9,61 euro prevista dalla circolare INPS 9 del 3 febbraio 2026, tabella A. La pagina esplicativa precedente contiene anche vecchie tabelle: qui gli importi vengono dalla circolare 2026.
Gli 8,6667 euro non sostituiscono gli 8 euro della paga: servono a scegliere la fascia. Includere la tredicesima in questa verifica non significa averla già versata alla lavoratrice.
Sulle 48 ore, il contributo INPS complessivo è 81,60 euro. La lavoratrice sostiene 20,64 euro; alla famiglia rimangono 60,96 euro. Il datore versa l'intero contributo, non soltanto la propria parte.
L'articolo 54 del CCNL domestico prevede inoltre 0,06 euro per ora di assistenza contrattuale, di cui 0,02 della lavoratrice. Nel caso: 2,88 euro complessivi, ripartiti in 0,96 e 1,92 euro.
Sono conteggi riferiti a febbraio, non l'intero versamento trimestrale. Per scadenze e pagamento consulta la guida ai contributi INPS colf e badanti 2026.
Ferie, tredicesima e TFR entrano nel pagamento del mese?
Non automaticamente. Un contatore mostra quanto matura o resta disponibile; una competenza pagata indica denaro liquidato. Nel nostro febbraio non sono pagati ratei di tredicesima o TFR e non ci sono ferie godute. I valori maturati si seguono separatamente, senza aggiungerli ai 362,40 euro del pagamento appena calcolato.
Tredicesima: il rateo del nostro caso
Con orario e paga invariati, la base media è 52 × 8 = 416 euro. Il dodicesimo illustrativo è 416 ÷ 12 = 34,67 euro, arrotondato ai centesimi per mostrarlo nel prospetto.
La guida INPS su tredicesima e ferie spiega il calcolo per il lavoro a ore. Qui non stiamo facendo un saldo annuale: variazioni del rapporto richiedono la ricostruzione dei periodi. Evita anche di moltiplicare dodici volte un rateo già arrotondato, perdendo precisione.
Ferie: giorni convenzionali, non turni
Il mese intero matura 26 ÷ 12 = 2,1667 giorni convenzionali. Per il nostro orario, ogni giorno convenzionale corrisponde a 12 ÷ 6 = 2 ore: il rateo è quindi circa 4,3333 ore.
Non sono 2,1667 turni da quattro ore. Confondere giorni convenzionali e accessi in casa raddoppierebbe il conteggio di questo esempio. La conversione su sei giorni è coerente con l'articolo 17 del CCNL e con l'esempio INPS per 12 ore settimanali.
Sul tuo prospetto annota sempre l'unità del contatore. Un numero come «2,17» da solo non dice se stai guardando giorni, ore o altro.
TFR: maturazione e pagamento sono distinti
Il Trattamento di Fine Rapporto va seguito, ma qui non ne calcoliamo maturazione o saldo. Scrivi nel controllo «TFR: non liquidato nel mese», senza confondere l'assenza di pagamento con l'assenza del diritto. Per un importo effettivo servono i dati del rapporto.
Quanto costa questo mese alla famiglia e il pagamento è esentasse?
Il costo corrente del caso è 446,88 euro: lordo più quote contributive della famiglia. Non è il costo annuo completo, perché esclude ratei e altre spese. I 362,40 euro pagati alla lavoratrice, inoltre, non certificano un reddito esentasse: la posizione fiscale personale rimane distinta dal conteggio mensile.
Puoi verificare il costo da due direzioni:
Dal lordo: 384,00 + 60,96 INPS datore + 1,92 assistenza contrattuale datore = 446,88 euro.
Dalle somme destinate ai pagamenti: 362,40 alla lavoratrice + 81,60 INPS complessivo + 2,88 assistenza contrattuale complessiva = 446,88 euro.
Il secondo controllo ti impedisce di contare due volte i contributi della lavoratrice: sono già compresi nel lordo, poi trattenuti. Ti aiuta anche a separare quello che versi subito da quello che devi conservare per la scadenza contributiva.

Per il budget annuale non basta moltiplicare questo febbraio per dodici. Devi considerare calendario, ratei, ferie e condizioni effettive. Usa il calcolo del costo complessivo della colf come strumento di orientamento, verificando le ipotesi inserite.
Sul fisco, l'Agenzia delle Entrate distingue il datore privato domestico dai sostituti d'imposta. Perciò nel nostro esempio non applichiamo una trattenuta ipotetica dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF). Questo non elimina eventuali imposte o adempimenti della lavoratrice: redditi complessivi e situazione personale vanno verificati con un Centro di assistenza fiscale (CAF) o professionista.
Quando questo esempio non basta per calcolare il tuo cedolino?
Quando cambiano orario, contratto, presenze o componenti retributive, devi ricostruire il calcolo. Il risultato di febbraio non si trasferisce a un mese con ferie, festività o malattia. Neppure basta sostituire il numero delle ore se il rapporto passa a una diversa fascia contributiva o diventa convivente.
Prima di riutilizzare la tabella, cerca queste differenze:
Se nel tuo caso c'è… | Che cosa verificare |
|---|---|
Più di 24 ore settimanali | La specifica riga contributiva INPS; non mantenere automaticamente 1,70 euro |
Tempo determinato | L'eventuale contributo addizionale e le esclusioni applicabili |
Ferie o altre assenze | Causale, trattamento economico e ore retribuite |
Una festività, anche patronale | La disciplina dell'articolo 16, non solo il calendario dei turni |
Convivenza, indennità o scatti | Le componenti della retribuzione e la base dei calcoli |
Anticipi o somme liquidate | La voce documentata da aggiungere o sottrarre |
L'articolo 16 vigente comprende anche il 4 ottobre: non riusare un vecchio elenco delle festività senza controllarlo. Questo non modifica il nostro febbraio; è un controllo necessario quando passerai ad altri mesi.
Se trovi una differenza, conserva il caso come traccia del metodo, non come importo da copiare. Chiedi a chi prepara il cedolino di spiegarti quale voce cambia e su quale base, soprattutto prima di correggere una trattenuta.
Qual è il prossimo passo prima di consegnare la busta paga?
Confronta il prospetto con accordo e presenze, verifica le quote e separa i contatori dal pagamento. Poi controlla che il documento identifichi correttamente mese e parti. Questo esempio di busta paga colf a ore è una traccia di lettura: il cedolino da consegnare deve rappresentare il tuo rapporto effettivo.
Usa questa checklist mensile:
Periodo e anagrafica: mese corretto, dati della famiglia e della lavoratrice.
Accordi: livello, paga e superminimo coerenti con il contratto.
Calendario: turni, assenze e festività controllati, senza sostituire le presenze con la media mensile.
Trattenute: solo le quote pertinenti della lavoratrice, con eventuali altre voci documentate.
Contatori: unità di misura esplicite e ratei distinti dalle somme liquidate.
Quadratura: pagamento più trattenute uguale al lordo, tenendo conto delle eventuali voci aggiuntive del caso reale.
Consegna: copia del prospetto e riscontro del pagamento conservati.
L'articolo 34 del CCNL richiede il prospetto in due copie: quella del lavoratore firmata dal datore e quella del datore firmata dal lavoratore, insieme alla corresponsione della retribuzione.
Per passare dai conti alla tua situazione, apri lo strumento Cedolina per calcolare la busta paga, con contratto e presenze a portata di mano. Controlla dati e risultato: se ci sono voci che questo caso non contempla, falle verificare prima del pagamento.
